Viaggiare Sicuri
L'app ufficiale del Ministero degli Affari Esteri (Farnesina) per la sicurezza in viaggio: 500K+ download, 220 schede Paese, avvisi di sicurezza geolocalizzati per gli italiani all'estero.
In 30 secondi
In Noovle (gruppo TIM) ho sviluppato l'app Android di Viaggiare Sicuri, il servizio dell'Unità di Crisi della Farnesina per la sicurezza in viaggio: 220 schede Paese, registrazione dei viaggi, avvisi geolocalizzati e safety check di emergenza. I due problemi più difficili: rispettare i rigorosi requisiti di accessibilità della PA italiana e tracciare i viaggiatori in background senza consumare la batteria.
Contesto e problema
Viaggiare Sicuri integra i servizi di ViaggiareSicuri.it e DoveSiamoNelMondo.it: 220 schede Paese curate dall'Unità di Crisi con ambasciate e consolati italiani, registrazione dei viaggi, avvisi di prossimità nelle aree di cautela e un safety check per confermare la propria incolumità dopo eventi gravi come terrorismo, disordini o calamità naturali.
Un'app così ha due vincoli non negoziabili. Deve poterla usare chiunque: per la pubblica amministrazione italiana l'accessibilità è un requisito di legge, non una preferenza. E la sua funzione centrale, permettere alla Farnesina di sapere dove sono i cittadini italiani durante un'emergenza, richiede geolocalizzazione in background, che gestita in modo ingenuo distrugge la batteria, e con lei l'app stessa: ciò che scarica il telefono viene disinstallato.
Il mio ruolo
Ero lo sviluppatore Android del progetto in Noovle S.p.A. (gruppo TIM, partner Google Cloud), dedicato a quest'app a tempo pieno: sviluppo nativo in Kotlin (MVVM, Room, Coroutines, RxJava, Koin) e integrazione con Google Cloud Platform, Firebase e App Engine.
Decisioni tecniche
Accessibilità dal primo schizzo, non a posteriori
I requisiti della PA valevano per ogni schermata, quindi l'accessibilità è entrata nel processo dove costa meno: in fase di design. Ho lavorato fianco a fianco col designer fin dall'ideazione di ogni schermata e funzionalità, segnalando ciò che non avrebbe passato le verifiche e proponendo alternative conformi, e ho studiato a fondo le normative, un tema che l'industria spesso trascura. Nell'app questo è diventato pieno supporto TalkBack, font dinamici e dark mode.
Localizzazione in background che rispetta la batteria
Un tracciamento GPS continuo avrebbe reso l'app inutilizzabile in viaggio. Ho progettato un algoritmo dedicato per ridurre al minimo l'uso del GPS: l'ultima posizione nota viene messa in cache e riusata quando possibile, il GPS si attiva solo quando davvero necessario rispetto all'ultimo fix, e la frequenza di aggiornamento si adatta alla posizione appena ottenuta. Il tracciamento resta affidabile per l'Unità di Crisi ma leggero per il telefono.
Risultati
- 500K+ download su Google Play
- 220 schede Paese servite nell'app
- Piena conformità ai requisiti di accessibilità della PA italiana (TalkBack, font dinamici, dark mode) e tracciamento in background con consumi compatibili con l'uso quotidiano in viaggio. L'app è stata promossa da campagne istituzionali del Ministero.



Cosa ho imparato
L'accessibilità è una competenza, non una checklist: studiare le regole e progettare con loro dal primo giorno costa molto meno che rimediare alla fine. Mi è rimasta in ogni progetto successivo, app consumer comprese.
Su mobile la batteria è parte dell'esperienza utente: per quanto importante sia la missione, un'app che scarica il telefono viene disinstallata. Adattare il comportamento al contesto batte i default aggressivi.